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10 giugno 2016

RECENSIONE - La Torre delle Ombre di Claudio Vergnani

TITOLO: La Torre delle Ombre
AUTORE: Claudio Vergnani
EDITORE: Nero Press Edizioni

Salve peccatori, oggi vi parlo de La torre delle ombre di Claudio Vergnani. Ho iniziato ad apprezzare l'autore con Lovecraft’s Innsmouth per la capacità di disegnare alla perfezione nella mente del lettore luoghi e situazioni. 
Anche in questo romanzo, ambientato in un ipotetico futuro dallo scenario molto dark, si delineano le avventure di due vecchi amici: Claudio e Vergy, già protagonisti di altri testi di Vergnani, uomini che tirano a vivere alla giornata e a rispondere, dove occore, con furbizia e violenza. 
In questa atmosfera decadente e cupa, ho apprezzato molto le sfumature "fantasiose" donate a al testo che comunque resta violento e non è edulcorato. Tra i vari elementi originali, mi ha colpito la caratterizzazione della banda dei Lupin, malviventi che si ispirano a un certo modello di deliquenza (e non so perchè mi ha ricordato Arancia Meccanica).  Ho apprezzato anche come in questo contesto privo di valori e moralità vi sia e spicchi un elemento positivo come l’amicizia che persiste nonostante l'ambientazione mostri il lato più marcio della società. Una società completamente alla deriva.
I protagonisti si conoscono fino in fondo, si entra nelle loro vite, si prova simpatia per loro e la scrittura ha uno stile diretto e chiaro, espressioni vivaci e i dialoghi pittoreschi che donano più carattere ai personaggi.

Nonostante le tante belle caratteristiche, ho trovato il testo lento nella progressione nella storia, alcuni passaggi erano talmente dettagliati da frenarne il ritmo. Come ad esempio la routine quotidiana dei protagonisti, per quanto interessante, a mio parere è stata un po’ troppo minuziosa. Inoltre, i particolari, talvolta hanno reso  quasi difficoltosa la lettura, ma questo prevalentemente nelle prime battute dove spiccano incisi e parentesi che, ammetto, hanno un po’ minato la fluidità dell’incipit e il calarsi nel romanzo. Per tali ragioni, e forse anche per la mancanza di una esperienza pregressa su Claudio e Vergy, non sono riuscita a farmi coinvolgere dalle loro avventure.

In conclusione: una lettura sicuramente interessante e ben scritta, che non mi ha conquistato fino in fondo ma che merita soprattutto se siete amanti di scene alla Sin City.

❤❤❤


TRAMA

In una città consegnata all'anarchia, preda di grottesche e letali bande criminali, logorata da cambiamenti climatici e rassegnata a un futuro dove la speranza è il lusso di pochi, i due protagonisti – Claudio e Vergy – tirano a campare, cercando di resistere al logorio di una vita priva di senso e di sbocchi, grazie a una rigida routine giornaliera fatta di allenamento fisico, di strategie per procurarsi il cibo e di stratagemmi per sopravvivere agli artigli affilati di quella società che non offre alcuna protezione ai perdenti, agli abbandonati, ai reietti.
Su questa metropoli in pieno degrado si curva minacciosa l'ombra della Torre, luogo di perdizione e malaffare da cui è bene tenersi alla larga. Almeno fino a quando la richiesta di aiuto di un vecchio amico non porterà i due protagonisti a scalare il gigante di cemento e ferro alla ricerca dell'ultima scintilla di un antico valore, che potrebbe riscattarli da quell'esistenza di squallore.
In questa nuova epoca nella quale il futuro si mescola al presente e al passato, i due amici si ritroveranno invischiati nel perverso meccanismo del Salone dei giochi, una nuova e crudele forma di intrattenimento dove il divertimento di pochi – danarosi e senza scrupoli – si misura sulla sofferenza dei più deboli. Scopriranno a loro spese che non sono i nemici appariscenti quelli da cui devono guardarsi e che le insidie mortali si celano nei mezzi toni, nell'ambiguità e nell'indefinitezza cangiante dei chiaroscuri. In questa incerta zona di nessuno, dove ogni cosa muta e nulla può essere definito con certezza, la violenza, il pericolo, l'amore, l'amicizia e il tradimento finiranno per confondersi nel buio crudele e letale della Torre, che sarà il luogo dell'appuntamento finale con la verità, o con ciò che ne rimane: la sua ombra.

2 commenti:

  1. "I Vivi i Morti e gli Altri" e in seguito "La Sentinella", sono due romanzi che ho davvero apprezzato, Vergnani scrive benissimo, anche se a volte forse si fa prendere la mano e si dilunga in tante descrizioni, solo che sono così vivide che non mi annoia mai.

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    Risposte
    1. Sono d'accordo, scrive bene, ma questa volta qualcosa non si è innescato... questione di feeling XD

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