13 giugno 2017

INTERVISTA - Giulia Nicolai e Il giovane di Shyrokua

Nuova autrice sul blog! L'emergente ospite di Peccati di Penna è Giulia Nicolai.

Giulia Nicolai
Appassionata di lingue e culture orientali, la scrittrice italiana studia e scrive per passione e voglia di trasportare le persone in un altro mondo da quando era molto piccola: sognando il Giappone o meno, la ragazza ha la sua prima pubblicazione nel 2016, all’età di soli diciotto anni. “Il giovane di Shyrokua” è il suo romanzo d’esordio.

Benvenuta su Peccati di Penna Giulia! Quando hai scoperto la passione per la scrittura?
Da bambina inventavo storie, anche se non le scrivevo perché non sapevo esattamente come si potessero raggruppare le idee. È stato qualche anno fa che l’ho scoperto davvero, quando timidamente mi sono affacciata al mondo dei forum ed ho conosciuto tante persone a me care: mi hanno fatta aprire e, attraverso giochi di ruolo online, ho iniziato a scrivere realmente per la prima volta!

Qual è stato il tuo primo testo?
Il mio romanzo d’esordio non è stato il primo che ho scritto, la mia prima esperienza è rimasta ferma in un angolo di un forum privato, ma da lì è nato “Il giovane di Shyrokua”… Non so se definirlo primo testo o secondo!

Quale genere letterario ti è più affine? Quale invece non riesci a leggere e/o a scrivere?
Sono decisamente nelle mie corde il fantasy, il romantico e lo storico: sono riuscita a leggere tutto ciò che mi si è capitato davanti, tranne un libro… Scusatemi, ma non ho proprio retto “50 sfumature di Grigio”!

Come è stato il tuo percorso verso la pubblicazione?
A dire il vero ero in una fase in cui pensavo che fosse meglio non pubblicare, ed ero molto insicura. È stato il mio compagno a spingermi e, dopo varie risposte, ho deciso di pubblicare con Lettere Animate.
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Come è nata l’idea di Il giovane di Shyrokua? Cosa ti ha ispirato?
Non so da dove mi sia venuta l’idea, forse un pomeriggio parlando al telefono con il mio ragazzo: discutevamo su un mondo immaginario, ed è nata la bozza di un libro che sarebbe poi diventato il mio romanzo d’esordio.
Quando un singolare elfo di nome Karistan decide di intraprendere la via della spada ha di fronte a sé rabbia, sdegno e invidia dei peccaminosi umani che lo osservano impietriti della sua determinazione; la contrapposizione della sua natura e la magia che gli scorre tra le vene è nata dall’inizio dei tempi, ma il giovane dimentica la sua identità razziale per potersi adeguare e si ritiene semplicemente un aspirante Cavaliere di Drago. Quando un importante incarico gli viene assegnato per la sua città natale, Shyrokua, incontra i suoi amici e con loro trova veridicità nelle menzogne che da qualche anno minacciano Erden: il risveglio dell’antico nemico del loro popolo e dell’intera vita del pianeta è prossima, e c’è ben poco da fare per scongiurare questo male e tenere al sicuro la vita che la Dea ha creato. Dopo essere stato istruito insieme alla sua nuova squadra denominata I Viandanti, il gruppo parte alla ricerca delle armi che millenni prima erano state in grado di confinare nell’oblio il Demone che pianifica la sua venuta: l’obiettivo è scovare dei potenti libri sparsi lungo le molteplici terre ed abitate da altrettante creature, i Manoscritti della Costrizione, per tenere sigillato il loro avversario prima che sia troppo tardi.

Quanto c’è di te in questo testo?
A dire il vero, ben poco! Ho pensato che i personaggi e le loro storie dovessero rimanere separati da me, ed ho tentato di rimanere di quest’idea il più possibile: alla fine l’unico personaggio che mi rispecchia è il protagonista che è un lettore accanito, anche se di libri di strategia militare. Lo considero un figlio che ha preso anche qualcosa da me, più che una mia parte integrante.

Hai mai affrontato il “blocco dello scrittore”? Come lo hai superato?
Credo che tutti l’affrontino, ed io l’ho combattuto in un solo modo: scrivendo e concentrandomi su un’altra storia.

Cosa vuoi comunicare con il tuo Il giovane di Shyrokua?
Il protagonista affronta un problema molto comune, quello di non sentirsi bene nella sua comunità perché appartenente ad una cultura che vieta certi aspetti: non aveva la possibilità di decidere il suo futuro, cosa studiare… Una cosa che molti giovani – e non – affrontano da sempre, e che lui ha superato: con questo libro voglio dimostrare che tutti possono scegliere la propria strada, così come ha fatto Karistan.

Cosa pensi del Self-Publishing?
Sinceramente io non pubblicherei autonomamente nulla perché ritengo che il lavoro di un editor sia fondamentale nella creazione di un libro che sarà poi offerto al pubblico, ma non sono contraria ed ho letto alcuni libri auto-pubblicati che erano veramente superiori ad alcuni – specialmente quelli revisionati dalle case editrici a pagamento!

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Al momento sto finendo di scrivere un romanzo fantascientifico, il seguito del mio romanzo d’esordio ed un libro storico, e pero di emozionare le persone sia con il mio romanzo attuale che con i prossimi.

Grazie a  Giulia per averci dedicato il suo tempo. In bocca al lupo e buona scrittura!

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